Bambini scomparsi

I numeri sui casi di bambini scomparsi sono sempre più allarmanti. Un dramma che, in Italia, colpisce ogni anno tremila famiglie. Il fenomeno degli “scomparsi”, nel nostro Paese, riguarda soprattutto gli adolescenti fra i 15 e i 18 anni, in gran parte stranieri, ma non risparmia neppure i bambini sotto i 10 anni. Il 18% dei minori scomparsi è fuggito da casa o da un istituto, per il 12% dei piccoli, la situazione è ancora da chiarire. A denunciare la scomparsa sono padri (31.3%) ed estranei (25.2%). 7

La polizia si occupa, ogni anno, di 3.000 casi di questo tipo. Dati preoccupanti, all’interno di un fenomeno mondiale: negli Stati Uniti, si segnalano oltre 2000 bambini scomparsi al giorno. Un fenomeno diffuso in tutto il mondo con entità numeriche agghiaccianti. Certo, almeno nel nostro Paese, l’80% degli scomparsi, prima o poi, ritorna a casa.

Ma rimane quel 20% di casi irrisolti: un dramma, per i genitori, superiore al lutto che, una tragedia su cui spesso cade il silenzio, motivata da svariate cause, dall’allontanamento volontario da casa al rapimento effettuato da un genitore che, in conflitto con il coniuge, fa perdere le proprie tracce e quelle del figlio; dalla riduzione in schiavitù al traffico di organi; dalla pedofilia al sequestro per scopo di estorsione. Nel mondo centinaia di migliaia di bambini sono catturati ed immessi nel circuito della prostituzione minorile, grazie anche a compiacenti agenzie di viaggi che arrivano a offrire pacchetti turistici “tutto incluso”: la Thailandia, le Filippine, il Brasile sono gli stati in cui questa pratica è più diffusa. Invece, soprattutto in India, si rapiscono i minorenni per venderne gli organi. A Bombay, su un quotidiano locale, ci sarebbe addirittura una rubrica fissa dove chiunque può chiedere un rene, una cornea, un pezzo di cute. Fa la sua offerta, lascia il proprio gruppo sanguigno e un recapito: spesso è contattato in poco tempo. Ne consegue che centinaia di bambini di strada ogni anno subiscono l’espianto di alcuni organi vitali. 4

In Italia, dove per fortuna tale obbrobrio è quasi inesistente, vi sono però almeno 300 mila minorenni (dai 5 a 12 anni) sfruttati per il lavoro minorile o dagli zingari, per accattonaggio e borseggio, da cui ricavano dai 500 ai 1000 euro al giorno. Nella Penisola in vorticoso aumento, a causa dei matrimoni misti, anche il fenomeno dei figli sottratti da uno dei genitori nelle liti per separazioni o divorzi. Altrove, specialmente nei Paesi dell’Est europeo (Romania e Bulgaria) i bambini sono venduti a coppie sterili che, invece di ricorrere all’adozione, comprano un neonato, anche a costo di sborsare somme ingenti. Fatti complessi e drammatici dei quali, a stare a quanto affermato dall’associazione Telefono Azzurro, è ancora scarsamente percepita, in Italia, l’importanza, perciò chiede un intervento sinergico tra istituzioni e associazioni e promuove l’attivazione di un Centro Nazionale per i bambini scomparsi e sessualmente sfruttati. Occorre inoltre intervenire tempestivamente e perfezionare anche sul piano sanzionatorio tutte le misure dirette a combattere ogni forma di violenza sui minori.

Alessia Pellegrino

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112 risposte a Bambini scomparsi

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