La Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa

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Il 3 maggio si celebra il ventesimo anniversario della Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa, proclamata per la prima volta nel 1993 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. E’ stata scelta questa data perché il 3 maggio 1991 è stato il giorno dell’adozione della Dichiarazione di Windhoek, una dichiarazione di principi  sottoscritta da giornalisti di quotidiani nel corso di un seminario tenuto dall’UNESCO in Africa sul tema “Promozione della Stampa Africana Indipendente e Pluralistica”. Il tre maggio si celebra così la giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, si ricorda l’esempio di chi ha pagato con la vita il desiderio di informare, di chi ha avuto il coraggio di denunciare soprattutto le verità più scomode. Si ricordano tutte quelle valorose donne e quei valorosi uomini morti “sul campo”, quello dell’informazione.

Negli ultimi dieci anni sono più di 500 i giornalisti uccisi e quasi ogni settimana si leggono notizie riguardanti giornalisti oggetto di intimidazioni e rapimenti. Nonostante siamo ormai nel 2013, la libertà di espressione non è stata ancora pienamente raggiunta e basta dare un’occhiata a questi dati che riportano gli avvenimenti registrati in un anno soltanto per rendersene conto:

66 giornalisti uccisi

71 giornalisti rapiti

1.044 giornalisti arrestati

1.959 giornalisti maltrattati o minacciati

499 media censurati

68 nazioni soggette alla censura su Internet

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In occasione di questa giornata, ogni anno si tiene la cerimonia ufficiale per l’assegnazione del  Premio Mondiale per la Libertà di Stampa UNESCO/Guillermo Cano che per quest’anno vede i festeggiamenti a San José, in Costa Rica. Il prestigioso Premio prende il nome in onore di Guillermo Cano Isaza, un giornalista colombiano che è stato assassinato davanti gli uffici del suo giornale “El Espectador”, a Bogotà, il 17 dicembre 1986 per aver denunciato le attività illecite legate allo spaccio di droga nel suo Paese.

Reeyot Alemu

La giornalista etiope Reeyot Alemu

Il Premio Mondiale per la Libertà di Stampa 2013 sarà conferito alla giornalista etiope Reeyot Alemu, la quale si è sempre battuta per questioni politiche e sociali, disuguaglianze tra uomini e donne e ha analizzato dettagliatamente, denunciandone le cause, uno dei problemi che maggiormente affligge l’Etiopia, la povertà. Per questi motivi, Reeyot Alemu nel suo Paese è stata condannata a 5 anni di carcere con l’accusa infamante di “terrorismo”.

Filomena Crocco

Questa voce è stata pubblicata in Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Dichiarazione di Windhoek, giornalisti rapiti, giornalisti uccisi, Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa, Premio Mondiale per la Libertà di Stampa UNESCO/Guillermo Cano, Promozione della Stampa Africana Indipendente e Pluralistica, UNESCO e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a La Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa

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