Gli omicidi nei film neorealisti

Il tema degli omicidi, assassini a sangue freddo, delitti passionali è da sempre stato fonte di ispirazione per il piccolo e grande schermo fin dagli albori del cinema. Già con il Neorealismo,  la nota corrente culturale nata in Italia all’inizio degli anni ’40, possiamo osservare come questo tema sia stato trattato nelle sue diverse sfaccettature. Il primo film considerato neorealista è proprio Ossessione di Luchino Visconti, la storia dei due amanti Gino Costa e Giovanna che decidono di uccidere il marito di lei simulando un incidente stradale. L’appassionante vicenda si concluderà poi con la morte di lei e l’arresto di Gino.

Ossessione di Luchino ViscontiAltro esponente importante considerato uno delle ultime grandi espressioni del Neorealismo italiano è Pietro Germi con il suo film Gioventù perduta. Per la sua crudezza alcune scene di violenza, in particolare quelle della rapina all’università, sarebbero “scomparse” dalle pellicole del film. Gioventù perduta ha dato evidenza ad un tema, quello della diffusione della criminalità giovanile, in particolare negli ambienti della borghesia, di estrema attualità negli anni dell’immediato dopoguerra. Ma il manifesto del Neorealismo, considerato oltretutto un capolavoro mondiale, è Roma città aperta diretto dall’indimenticabile Roberto Rossellini. Il film documenta le vicende avvenute negli anni della Resistenza Italiana, le violente uccisioni per mano tedesca, lo sbarco degli Alleati, la lotta partigiana, le torture perpetrate dalla Gestapo e dalle SS e la fucilazione di don Pietro, personaggio di rilievo che nel film fu interpretato dall’acclamatissimo Aldo Fabrizi.

vlcsnap1787495xb8Con un cast d’eccezione, Roma città aperta è stato il film vincitore del Grand Prix del Festival di Cannes nel 1946, due Nastri d’Argento per la miglior regia e la migliore attrice non protagonista (Anna Magnani) e ha ottenuto una nomination al Premio Oscar come migliore sceneggiatura originale.

http://astrambienteturismoroma.blogspot.it/2013/04/roma-citta-aperta-ieri-ed-oggi.html

Filomena Crocco

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7 risposte a Gli omicidi nei film neorealisti

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